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Giovanili In Evidenza Serie C

We are one…comunque vada sarà un successo!!!

11 aprile 2017

Le analisi si fanno di solito a stagione terminata e non mancherà di certo, a tempo debito, una completa valutazione su questa stagione da parte di chi ha titolo per farlo.

logoweareone_evidenzaGià da ora, comunque, e parlo da “vecchio tifoso”, questa è una stagione molto al di sopra delle nostre aspettative, ed i dati sono eloquenti.

La formazione di Serie C (età media, senior comprese, 18,5 anni) ha concluso la stagione al terzo posto (assolutamente non preventivabile), riuscendo nell’impresa di essere l’unica formazione (a parte l’imbattuta Cestistica Savonese) a superare la Polysport Lavagna in uno dei 4 confronti stagionali, uscendo peraltro a testa alta dagli altri 3 confronti.

Il terzo posto nel campionato Under 18 (con 4 punti di vantaggio sulla quarta classificata, il più accreditato, rispetto a noi, Basket Marola) comporta anche l’accesso allo spareggio per l’accesso all’interzona, in cui nostra avversaria sarà (il 25 aprile, in Lombardia) la formazione seconda classificata in Piemonte, lo Junior Casale, lo scorso anno alle finali nazionali di categoria. In palio l’accesso all’interzona (1-3 maggio in Emilia Romagna contro Veneto 2, Sardegna 1 e la vincente tra Marche 2 e Toscana 2). Insomma, già lo spareggio è tanta roba, le avversarie sono sicuramente forti, però…l’appetito vien mangiando, mai dire mai…

Ed arriviamo alle Under 16. Campionato più che brillante, qualche inciampo in Poule Elite ed accoppiamento in semifinale con le Girls Spezia, forti anche del fattore campo.
Beh, abbiamo ancora negli occhi l’impresa di 48 ore fa, in gara 3…il coronamento di una stagione che comunque continua…
C’è una finale da disputare contro l’imbattuta Academy Spezia, che avrà anche il vantaggio del fattore campo.
In palio il titolo regionale, che darebbe anche l’accesso diretto all’interzona di categoria.
La seconda classificata, così come per le Under 18, potrà comunque provare ad accedere all’interzona attraverso uno spareggio (gara secca in campo neutro).

Insomma, sia le Under 18 che le Under 16 hanno ancora tante emozioni da vivere, e noi con loro, a completamento di una stagione che già da oggi possiamo definire esaltante.

Vorrei anche sottolineare che tutto questo è stato raggiunto non potendo contare su giocatrici che avrebbero ulteriormente arricchito la qualità delle nostre formazioni: Francesca Facchini (volata per il secondo anno negli USA) per la Serie C, Elena Poletti (quest’anno a Moncalieri) per le Under 18 e Sara Nezaj (quest’anno a San Martino di Lupari) per l’Under 16. E Sara avrebbe potuto giocare anche in U18, e sia Sara che Elena anche in C…

Un caloroso e meritato plauso alle nostre stupende giocatrici, senza dimenticare i meriti, evidenti ed indiscutibili, di uno staff tecnico che ha saputo lavorare in équipe senza prevaricare i ruoli all’interno delle diverse formazioni.
E’ capitato, spesso, di avere la presenza (non solo formale) di tutto lo staff, tre in panchina, uno in tribuna, e per me è stato un piacere vederli interagire in serenità sia prima delle partite che durante l’intervallo lungo.
Per me un piacere secondo solo al piacere di una vittoria (lo so, eticamente dovrebbe essere il contrario, ma qui emerge il tifoso che è in me…).

Un lavoro di gruppo, quello dello staff tecnico, iniziato la scorsa estate con scelte (non semplici) nelle quali hanno saputo fare tesoro degli errori (inevitabili) commessi lo scorso anno e sono certo che nella prossima stagione sapranno fare tesoro degli errori (pure inevitabili) nei quali si incappa anche nelle stagioni migliori come è questa.

Non sempre il buon lavoro si accompagna ai risultati, spesso condizionati da fattori imponderabili; quest’anno invece le due cose sono andate di pari passo, indipendentemente dall’esito dello spareggio Under 18, della finale Under 16 e dall’eventuale partecipazione ad una o due o nessuna interzona.

Si è creato anche un folto gruppo di genitori, che non hanno solo seguito dagli spalti le vicende sportive delle loro figlie ma hanno anche saputo rendersi utili, a diversi livelli, allo sviluppo della nostra attività, compreso il “peso” delle numerose trasferte su e giù per la Liguria.

Li ho visti contenti, lo erano anche prima che si materializzassero i risultati, lo sono a maggior ragione ora, dopo aver vissuto, con le loro figlie, partite ad alto contenuto emotivo, che rimarranno impresse in modo indelebile nei ricordi delle ragazze.

Tutto questo mi fa dire, per l’ennesima volta…comunque vada, è già un successo!

Grazie, grazie di cuore a tutti, alle ragazze, ai genitori, ad Andrea Grandi, Stefano Pescio, Jacopo Oneto e Guido Griffanti.

Carlo, “vecchio tifoso”…