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L’NBAZena chiude un’ottima stagione uscendo a testa alta dai playoff

Serie C

18 marzo 2017

gara 2 semifinale playoff

NBA Zena – Polysport Lavagna 42-52
(10-13/17-29/33-41)
NBA Zena: Lombardo ne, Ajmar 2, Giachin ne, Policastro 2, Giacchè 10, Ferrando, Dagliano 11, Raffetto ne, Paleari 6, Pescio, Carbonell 4, De Mattei 7.
All. Grandi Ass. Oneto-Griffanti. TL 12/19

Polysport Lavagna: Annigoni 3, Belfiore 9, Fantoni 2, Bianchino 11, Gaiaschi ne, Donati ne, Fortunato 9, Venturini ne, Bracco ne, Copello 4, Principi 14, Mancini.
All. Daneri TL 7/9

Ci prova l’NBAZena, ci prova fino alla fine, “rintuzzando” ogni tentativo di break definitivo della Polysport Lavagna, mai sotto nel punteggio nei 40 minuti…

alla fine, pur con “l’onore delle armi”, deve però arrendersi di fronte all’oggettiva superiorità di un’avversaria che ha saputo punire ogni defaillance, anche minima, delle padrone di casa…

Spettacolare stoppata di Carbonell (foto Giorgio Scarfì)
Spettacolare stoppata di Carbonell
(foto Giorgio Scarfì)

Passano solo cinque minuti e per l’NBAZena scatta già un campanello d’allarme: le giovani Policastro e Paleari, prima e terza realizzatrice della squadra, commettono il loro secondo fallo, e coach Grandi (assistito da Oneto e Griffanti) deve già correre ai ripari.

Un imprevisto che giocherà un brutto scherzo alle due giocatrici, che non riusciranno più, soprattutto Policastro, ad “entrare mentalmente” in partita, facendo venir meno per lunghi tratti l’apporto di due dei più importanti terminali offensivi delle padrone di casa.

La grinta di Silvia Giacchè (foto Giorgio Scarfì)
La grinta di Silvia Giacchè
(foto Giorgio Scarfì)

Nel primo periodo sono De Mattei e Giacchè a metterci una pezza, consentendo all’NBAZena di chiudere sul 10-13.

La Polysport Lavagna prova a dare un primo scrollone nel secondo periodo, in cui la “produzione” delle padrone di casa, dopo una tripla di Giacché, si limita a due punti di Paleari e Policastro, che peraltro deve tornare in panchina sul terzo fallo.

Anche la Polysport manda a referto tre sole giocatrici, ma Bianchino Belfiore e Principi confezionano 16 punti che, grazie anche ad una serie di errori delle rosanero dalla lunetta, porta le lavagnesi all’intervallo lungo con un vantaggio in doppia cifra.

Al rientro in campo le aspettative delle rosanero vengono frustrate da due conclusioni di Fortunato (ottima partita la sua) baciate dalla dea bendata… una tripla ed una conclusione ravvicinata danzano sul ferro e “scivolano” nella retina per il 17-34 che sembra il preludio ad una disfatta…

Coach Andrea Grandi (foto Giorgio Scarfì)
Coach Andrea Grandi
(foto Giorgio Scarfì)

Le ragazze di Grandi anche questa volta riescono a reagire, rientrando prepotentemente in partita.
Entra finalmente in gioco anche Dagliano, con due triple che galvanizzano compagne e pubblico; una mortifera tripla di Annigoni raffredda gli entusiasmi ma, nonostante qualche leggerezza (peccati di gioventù…) ed un paio di contropiede letteralmente buttati al vento, all’ultimo mini intervallo le avversarie sono di nuovo lì, a portata di mano (33-41).

Ed al 35′ sul 37-45 una palla recuperata da Policastro con possibilità di contropiede sembra poter ridurre ulteriormente il divario; il pallone però scivola di mano alla capitana rosanero e Bianchino ne approfitta per riportare il vantaggio in doppia cifra, un vantaggio che l’esperta formazione lavagnese custodirà fino al termine, con il canestro di Ajmar a fissare il punteggio sul definitivo 42-52.

La delusione delle rosanero viene immediatamente mitigata dall’affettuoso e meritato applauso dei suoi sostenitori.
Non è arrivato il “miracolo”, rappresentato dall’eventuale gara 3, ma le ragazze di coach Grandi hanno disputato un campionato molto al di sopra delle aspettative e l’NBAZena è l’unica squadra (oltre all’imbattuta “corazzata” savonese) ad aver sconfitto in questa stagione la fortissima formazione di coach Daneri.

Le ragazze di Grandi, con un’età media (comprese le senior) di 18,5 anni…, devono partire proprio da qui, dalla consapevolezza di poter competere a questi livelli.

Un punto di partenza, quindi, non un punto d’arrivo: il futuro è dalla loro parte…